Contesto e problematiche di riferimento

La globalizzazione degli studi impone che i corsi universitari, in particolare quelli ad alti contenuti tecnologici, siano internazionali e presentino un ottimo ranking. Questo porta i corsi universitari a cercare sia percorsi internazionali a titolo congiunto o a doppio titolo, sia, a livello nazionale, a consorziarsi per avere indici di qualità migliori (più studenti, più corsi...). UNIGE ha già esperienza di doppio titolo in ingegneria sia con USMB (ma su aspetti di energia rinnovabile) che con UTC (Università Tecnologica di Compiègne, ora Università della Sorbona) proprio su ingegneria dei sistemi complessi. La sfida territoriale di questo progetto è quella di fare un ulteriore passo in avanti: federare le diverse istituzioni che operano nel campo dell’ingegneria dei sistemi complessi sulle regioni del territorio ALCOTRA, in un’unica formazione integrata transfrontaliera.

L’ingegneria dei sistemi complessi è peculiare del territorio in quanto affronta temi dell’ingegneria molto vari attraverso l’uso di tecniche tipiche dei controlli, dell’ottimizzazione e dell’ICT. Le applicazioni sono molto varie e spaziano dalla meccatronica, alla guida automatica, alla sicurezza ferroviaria, alla modellazione di flussi turistici, alla modellistica del traffico urbano.

Il territorio offre centri di formazione e di ricerca di altissimo livello in questo campo, quali INRIA, Università di Nizza e Sophia Antipolis, Polito, Mines Paris Tech in Sophia Antipolis, oltre che UNIGE e USMB. Il territorio è inoltre ricco di piccole/medio/grandi imprese ad alta tecnologia che richiedono laureati in questo campo e manifestano purtroppo, delle difficoltà nel reperire figure professionali con una formazione adatta alle loro esigenze.

La sfida di questo progetto è quella di impostare le basi per definire sul territorio delle regioni ALCOTRA un inizio di Silicon Valley dell’ingegneria dei sistemi, che sia attraente sia per la formazione di giovani del territorio sia di giovani provenienti da altre regioni europee ed internazionali.

 

Approccio alle sfide

La sfida affrontata dal progetto è quindi quella di fornire una formazione competitiva a livello internazionale nel campo dell’ingegneria dei sistemi complessi, a partire da quanto già offerto dal territorio, ma federando ed integrando il percorso formativo. Questo progetto tra UNIGE e USMB è solo l’inizio di un percorso che intende ampliarsi agli altri istituti di formazione superiore del territorio delle regioni ALCOTRA.

In questa prima fase del progetto si intende lavorare su diversi fronti, riferendosi sempre ed esclusivamente all’ingegneria dei sistemi complessi:

  • Colmare il divario tra formazione e professionalità richiesta dalle imprese del territorio
  • Definire un database delle imprese del territorio e delle relative richieste formative ed occupazionali nei prossimi anni per quanto riguarda l’ingegneria dei sistemi
  • Diffondere già a partire dai licei il concetto di ingegneria dei sistemi
  • Integrare la formazione attraverso un titolo congiunto transfrontaliero
  • Presentare la formazione del territorio come un’unica formazione integrata tramite specifici accordi o a forme più strutturate quali la nascita di un GEIE
  • Formare giovani, avvicinandoli per uno scambio di esperienze attraverso due scuole estive per ciascun anno del progetto: due scuole estive 2021 e 2022 per studenti di laurea triennale in ingegneria o BAC+2 / BAC+3 che si svolgeranno presso il polo universitario di Imperia e due scuole estive 2021 e 2022 per studenti di laurea magistrale o master o di dottorato ad Annecy presso la Scuola Politecnica o in altra sede sul territorio della Savoia.

 

Il valore aggiunto della cooperazione transfrontaliera

La sfida proposta non può che essere transfrontaliera, e su territori vicini per i seguenti motivi principali:

  • al giorno d'oggi, la formazione in campi ad alto contenuto tecnologico deve essere internazionale;
  • la formazione deve essere fatta in centri ambiziosi e conosciuti a livello internazionale, come lo sono UNIGE, USMB, POLITO, UNICE, INRIA... Ad esempio, i master forniti da UNIGE in ingegneria sono collocati nei primi posti, con POLIMI, nella qualità CENSIS. Allo stesso tempo il ranking internazionale, dato da indici cumulativi quali ad esempio il numero complessivo di studenti, non è sufficiente ad attrarre, in questi centri, giovani di qualità provenienti da altre nazioni;
  • basandosi su esperienze precedenti quali l'accordo di doppio titolo tra UNIGE e USMB su ingegneria delle energie rinnovabili e UNIGE-UTC/Sorbonne, si è riscontrato come sul successo di tali esperienze sia necessario avere, quale oggetto della formazione, campi ad alto impatto occupazionale quali l'ingegneria dei sistemi e più in generale l'ICT, limitando le spese di trasferimento tra un centro e l'altro, e allo stesso tempo rimanendo in un contesto internazionale;
  • l'ambiente in cui svolgere la formazione deve essere "bello" ed attraente per i giovani. Il contesto naturale offerto dalle regioni in cui UNIGE e USMB risiedono, e più in generale delle regioni ALCOTRA, è speciale e di forte attrattività per i giovani anche provenienti da altre regioni del mondo.

 

L’importanza delle nuove leve

Per quanto la silver economy possa rappresentare un'opportunità di sviluppo economico per le regioni ALCOTRA, diventare un centro di attrazione per giovani tecnologi, sia nati sul territorio sia provenienti da altre regioni, può contribuire altrettanto positivamente agli indicatori socioeconomici del territorio sotto diversi aspetti, tra gli altri:

  • ringiovanire l'età media della popolazione
  • far conoscere ai giovani provenienti da altri territori le attrattive naturali delle regioni ALCOTRA
  • attrarre imprese a creare sedi di ricerca sul territorio in prossimità dei centri di ricerca e delle università che offrono tale formazione. Un esempio per l'Italia è il centro di ricerca Microsoft nato a Trento dietro l'impulso dello sviluppo dell'università nel campo ICT, o il centro di ricerca Renault su guida automatica dei veicoli dietro l'impulso dello sviluppo dell'UTC in Compiègne.

 

Orientato al futuro

Il progetto mira a ottenere il massimo dei benefici con le risorse a disposizione rispettando le 3 E (economia, efficienza ed efficacia), in questi termini:

  • economia: migliorare la formazione in un campo ad alto impatto occupazionale
  • efficacia: fornire una formazione internazionale su un territorio internazionale
  • efficienza: fornire tale formazione mantenendo costi ridotti di trasferimento tra le diverse sedi

SysE2021 rappresenta solo il primo passo di un progetto complessivo molto più ambizioso, per il quale la trasferibilità dell'esperienza ad altre istituzioni di alta formazione e ricerca del territorio interessato è una condizione necessaria per non rimanere a un livello ancora locale.

SysE2021 si impegna a ricercare una sinergia con grandi aziende quali Siemens, Centro Ricerche Fiat, Ansaldo STS, Renault Trucks, oltre che alle numerosissime micro, piccole, medie imprese presenti sul territorio, oltre ai centri di ricerca e le istituzioni di formazione superiore.

Responsabile di progetto

Professor Roberto Sacile

Sede dipartimento

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Viale Causa, 13 - 16145 Genova - Italia

Contatti

syse2021@unige.it